Casalingo

_MG_7839Continuiamo il nostro progetto nel farvi conoscere i migliori brand emergenti in circolazione , quest’oggi vi vogliamo presentare “Casalingo” che a differenza dei brand intervistati precedentemente  oltre a creare una propria linea di abbigliamento , si è fatto conoscere grazie all’organizzazione di serate trap. Andiamo a conoscere meglio questi ragazzi.


Da dove nasce l’idea di creare casalingo?     

Tutto è nato in modo molto spontaneo, senza grandi piani per il futuro, organizzando una semplice festa per noi e i nostri amici, il cui unico intento era di creare una situazione in cui potessimo esprimere al massimo e senza alcun vincolo la nostra idea di divertimento.


Che cos’è casalingo?   Casalingo è un marchio, e come tale identifica ogni idea che nasce al suo interno; è la nostra visione di feste, o più in generale di eventi, ed abbigliamento. In particolare vuole trasmettere una nuova concezione di essere a ‘casa’.


Come e dove è possibile partecipare alle vostre serate?   

Ci muoviamo principalmente su Instagram, è il quartier generale dove vengono divulgate informazioni su tutto; perciò potete seguire tutte le nostre notizie da lì.


Da dove nasce l’idea del vostro brand?   

L’idea del brand è nata in modo molto naturale,abbiamo da subito cercato di dare al casalingo un’identità forte che trascendesse l’idea della singola festa,che entrasse nella vita delle persone quotidianamente;è semplicemente la concretizzazione dei nostri interessi,gusti e visioni nell’abbigliamento.


Quali sono i pezzi forti del vostro brand?    

Recentemente abbiamo lanciato la nuova collezione Metropoli, un progetto al quale abbiamo dedicato molto tempo e studio e che ci ha fatto capire di poter andare oltre il solo merchandising.


Da quanto esiste casalingo?    

Nasce ufficialmente nel 2013 con una festa e da li in poi si è evoluto. Alla base di tutto c’è un’amicizia perciò per noi è nato molto tempo prima.


In quanti siete? Che ruolo avete?    

Siamo un gruppo numeroso, una famiglia, in cui ognuno lascia una propria impronta in base alla passione che più lo rappresenta. Tutte le persone che lavorano con noi hanno modo di sentirsi parte al 100% del nostro progetto, dando ognuno il proprio contributo in base alle singole possibilità e qualità.


Ringraziamo i ragazzi di Casalingo per l’intervista e vi invitiamo ad andare a supportare questi ragazzi tramite i social lasciandovi l’indirizzo per andare a visitare la loro pagina Instagram  ( @casalingochannel)  e vi invitiamo a partecipare alle loro serate .

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Gesh

IMG_20180415_201638_637Dopo averli conosciuti qualche tempo fa , vi ripresentiamo i ragazzi di Gesh con la nuova collezione alle porte. Una collezione particolare molto fresh e oggi ci racconteranno qualcosa in più riguardo quest’ultima grazie ad un’intervista rilasciata a noi di Shooter in esclusiva. Buona Lettura.


Come è nata questa nuova collezione ?  Allora: innanzitutto questo Drop, ovvero la Hand Hoodie, non farà parte di una collezione.
La Hand Hoodie è nata dalla fantasia di @zzzibo che è riuscito ad esprimere con una grafica complicata e “insolita” le varie sfaccettature di chi, giorno dopo giorno, incontriamo lungo il nostro cammino.
A volte una mano può calmarti, alle volte ucciderti e altre volte salvarti.
Con questo concetto vogliamo spronarvi a fare del vostro meglio, a reagire alle critiche e a mettere tutto voi stessi in ció che fate. Non aspettatevi nulla da nessuno, le stesse mani che ti hanno salvato una volta, poteebbero essere quelle che la volta dopo vi annegano.
Se non osate non vincerete mai.


Quali linee guida avete seguito per questa collaborazione ?  In realtà, essendo un Drop, non abbiamo seguito delle linee guida precise.
È stato il “semplice” frutto dell’immaginazione e di un periodo non facile che @zzzibo ha attraversato e che lo ha portato a “partorire” questa grafica.


Cosa ci dobbiamo aspettare da questa collezione ?  Premetto, abbiamo alzato l’asticella.
Abbiamo aumentato la qualitá dei nostri prodotti, abbiamo lavorato molto e duramente, abbiamo curato molto di più ogni singolo dettaglio.
Abbiamo alzato i prezzi?
Abbiamo alzato i prezzi, sí.
Ma é giusto così, fidatevi.
E abbiamo in mente tante novitá molto molto particolari.
È ora di osare e di rischiare..
Siate imperfetti con noi, prendete parte alla nostra Revolución.


Cosa e quale idea rappresenta per voi questa collezione ?  Come detto prima, il Drop della Hand Hoodie (perchè ripeto, è un Drop, non una collection) rappresenta le varie sfaccettature di chi ci circonda e la tenacia che ci contraddistingue in questo ostico “mondo della moda”
La collezione che uscirà in autunno invece.. vi diciamo solo che ci rispecchierà molto.
A voi tutte le ipotesi del caso.


Da quali capi sarà composta questa collezione ?  Diciamo che le idee sono molte e che le cambiamo spesso. Potrei dirvi che ci saranno due t-shirt e una felpa, o tre t-shirt e due felpe, una t-shirt una felpa e una sorpresa, ancora non sappiamo da cosa sarà composta l’idea definitiva.
Vi basti sapere che è dal First Day che ce l’abbiamo in testa e che, inconsciamente, la spoileriamo.


Quando e dove sarà disponibile ?  Sarà disponibile in autunno (??.??.2018) ovviamente sul nostro sito.
Noi ci siamo, e voi?


Ringraziamo i ragazzi di Gesh per questa intervista e vi consigliamo di tenerli d’occhio perché il loro progetto è ambizioso che secondo noi spaccherà e ricordatevi che si tratta sempre di un brand 100 % Made in Italy.

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Still Pushin’

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Ritorniamo carichi con il nostro progetto cercando di farvi conoscere i migliori brand emergenti sul mercato. Oggi vi vogliamo parla di un brand emergente che fa della freschezza delle sue creazioni la propria forza e che ha fatto breccia nei cuori di molte persone ed anche ad alcuni dei migliori trapper italiani in circolazione : stiamo parlando del brand ” Still Pushin ‘ “. Oggi potrete conoscere meglio questo brand e la sua realtà grazie ad un intervista in esclusiva rilasciata a noi di Shooter. Buona Lettura.

Quando e com’è nato il vostro brand ?

Innanzitutto è necessario dire che Still Pushin’ non è nato assolutamente con l’intenzione di essere un brand. Ho iniziato a realizzare alcune grafiche dopo un’esperienza positiva relativa al merchandising di un sito sportivo, dopodichè ho portato avanti questo progetto disegnando alcune grafiche più liberamente, ispirandomi ai miei interessi personali, come la musica hip hop e la street art. Il riscontro di pubblico mi ha dato il là per convincermi che Still Pushin’ fosse più di un semplice progetto.


Da dove viene il nome “Still Pushin”?

Tutto si collega ancora una volta alla musica. Mentre lavoravo ad alcune grafiche ero accompagnato da un pezzo old school. La canzone ad un certo punto diceva “still pushin’ real hip hop”. Era la fine del 2013 e mentre la musica rap stava iniziando ad evolversi in trap questa rivendicazione delle proprie origini in controtendenza con la musica del momento mi ha ispirato.


Cosa rappresenta per voi “Still Pushin”?

Collegandomi alla risposta di prima Still Pushin’ rappresenta appunto la volontà di portare avanti le proprie idee anche se in contrasto con la moda del momento.

Ghali in una canzone recente canta “non cambiare mai per due feedback”, ecco questa è in sintesi l’idea che c’è dietro a Still Pushin’. La moda, come la musica, è forma d’espressione, che può essere compresa o meno, apprezzata o no, ma cambiare solamente per soddisfare il pubblico è snaturare la propria arte.


Da dove nascono le vostre grafiche ? Quali linee guida utilizzate per creare le vostre collezioni?

Le grafiche per quanto mi riguarda nascono da sole. Difficilmente mi metto al pc e decido di lavorare razionalmente alla realizzazione di una grafica. Solitamente guardandomi intorno, ascoltando musica o guardando un film c’è qualcosa che fa scattare la lampadina. Prendo appunti sull’iphone o corro al pc a disegnare una bozza. Da quella bozza lavoriamo per arrivare alla grafica definitiva. Le grafiche realizzate dai collaboratori tendono sempre a seguire il filone delle grafiche già realizzate per la collezione.


State lavorando a qualche collezione futura ? Se si ci potreste  anticipare qualcosa ? 

Certo, come detto prima le grafiche nascono da un momento all’altro, alcune vengono scartate mentre altre accantonate per esser utilizzate in collezioni future. Per le prossime collezioni stiamo lavorando su qualcosa di più “maturo”, con l’introduzione di maglieria e capi un po’ meno usuali nel mondo streetwear italiano.


Come ha risposto e come sta rispondendo la vostra città al vostro progetto? 

La risposta del pubblico è positiva. Tramite i social e gli eventi stiamo cercando di trasmettere un messaggio positivo. La celebre frase dei Colle Der Fomento “solo amore se amore sai dare” che è cucita sulle nostre etichette non è solo uno slogan. Stiamo cercando di dimostrarlo nella realtà, mostrando interesse e dando attenzioni al pubblico abbiamo notato un gran ritorno d’affetto nei nostri confronti. Ogni giorno sui social ricevo foto di ragazzi e ragazze che indossano capi Still Pushin’, cerco sempre di rispondere e repostare le foto, fa sentire la gente parte di un progetto.


Avete e state vestendo personaggi importanti della scena trap italiana, come Lazza e Mambolosco, cosa si prova a vedere le vostre creazioni indossate da questi artisti ?

La sensazione è sempre bellissima, che si tratti di un personaggio famoso o una persona normalissima è sempre un onore vedere una propria creazione indossata ed apprezzata da qualcuno. Nei confronti di questi artisti c’è innanzitutto stima e rispetto quindi vederli vestire Still Pushin’ regala una doppia soddisfazione.


Avete in mente di cercare di arrivare a qualche altro artista ? Se si quale? 

Non ho mai ragionato in questi termini. Solitamente il punto di contatto con un artista avviene tramite conoscenze in comune oppure stima reciproca per il lavoro svolto. E’ capitato di conoscere prima la persona e poi l’artista…


Quali sono i vostri obiettivi futuri? 

Gli obiettivi per il futuro son tanti. Sicuramente la voglia di continuare a crescere e migliorarsi, ma anche creare un forte senso di appartenenza al progetto da parte del pubblico. Vorremmo coinvolgerli maggiormente. Senza dubbio l’espandersi all’estero è un altro obiettivo per il futuro.


Ringraziamo i ragazzi di “Still Pushin’ ” per l’intervista e consigliamo a tutti i nostri lettori di andare a supportare questi ragazzi perché stanno creando qualcosa di molto interessante e sopratutto stanno realizzando prodotti di qualità e ovviamente 100 % Made in Italy. Vi Invitiamo ad andarli a sostenere tramite i social ed andando a vede le loro creazioni.

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Krokodil

Continua il nostro progetto dedicato nel farvi conoscere i migliori brand emergenti e questa volta si punta in alto con un brand che si è fatto strada e sta scalando la vetta. Stiamo parlando del brand “Krokodil” che con un design e uno stile molto Underground ,  sta spopolando fra i giovani e sui social . Quest’oggi , tramite un ‘intervista rilasciata in esclusiva a noi di Shooter , i ragazzi di “Krokodil” ci parleranno delle loro creazioni e di come tutto è nato. Buona lettura.


Come e quando è nato il vostro brand?  

Krokodil nasce nel 2013 a Torino, il nome viene direttamente dal nome di strada della desomorfina droga sintetizzata artigianalmente molto comune in Russia. Infatti una delle prime cose che abbiamo messo in commercio erano degli inchiostri fatti in casa per i marker da Tags.(eravamo piccini,ma già sul pezzo LOL) Di questo inchiostro abbiamo poi fatto un merchandising a cui ci siamo poi dedicati esclusivamente, facendo diventare Krokodil un marchio di vestiti.


Per il vostro ultimo drop ,a cosa vi siete ispirati per realizzarlo ?  

Il nostro ultimo drop consiste in tre felpe interamente tessute in Jacquard in collaborazione con Gambertoglio , textile designer del torinese. 

Il telaio Jacquard è un tipo di telaio per tessitura che ha la possibilità di eseguire disegni complessi alternando  i fili di ordito, da sempre usato nell’alta moda.

Con Gambertoglio ci siamo incontrati tramite social, e abbiamo deciso di sviluppare questi design in cui riproponiamo ciò che più ci piace e che ci interessa far vedere) . La collezione sarà esclusiva, ma su questo non possiamo ancora dire altro.


Come nascono le vostre grafiche?  

Le nostre grafiche nascono dalle piccolezze di tutti i giorni, nascono dal nostro modo di essere e da quello che ci circonda ogni giorno,agli inizi l’ ispirazione veniva prevalentemente dal esterno ,ora l obbiettivo è portare le nostre idee,il nostro concept fuori.


State lavorando a drop futuri? 

Si, lavoriamo sempre, stay tuned!


Quali sono i vostri obiettivi futuri?   

Il nostro obbiettivo  è di creare qualcosa di nuovo, di ricercato.E’ bello perché fino ad ora i nostri clienti/ influencers hanno capito ed apprezzato il nostro gusto,ed è questo ciò che ci spinge a voler fare del Bello sempre .Non vogliamo legarci troppo ad un movimento , ma ci piacerebbe un giorno concretizzarlo. 


Ringraziamo i ragazzi di Krokodil per l’intervista e noi di Shooter vi consigliamo vivamente di andare a seguire questi ragazzi che stanno realizzando un po’ il sogno del cassetto di tutti lavorando seriamente e con tanta dedizione , realizzando prodotti di qualità e ci teniamo sempre a ricordare 100% Made in Italy.

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FOAM

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Oggi continuiamo con il nostro progetto e siamo pronti a farvi conoscere un altro brand emergente più da vicino. Oggi vi vogliamo presentare un brand che più si avvicina all’essenza dello Streetwear , che fonda le sue radici sulla cultura dello Skateboard , stiamo parlando del brand “FOAM” che , tramite un’intervista il esclusiva rilasciata a noi di Shooter, si racconterà e ci parlerà delle sue creazioni. Buona lettura.


Come e Quando è nato il vostro brand ?  The Original Foam Brand è nato il 1 maggio 2017 dall’idea di un quindicenne che ha deciso di creare un brand Streetwear.


Come è nato il nome “FOAM”?  Mentre si cercava un nome abbiamo digitato lettere a caso sul telefono ed è uscito Foam. Sembra irreale ma è successo davvero così.


Cosa significa per voi “FOAM”?  Foam significa schiuma in inglese, per noi la schiuma ha un significato molto forte. È la parte dell’onda che si spinge sempre più lontana ed il nostro intento è quello di arrivare lontano e di perseguire i propri obbiettivi.


Come nascono le vostre collezioni e le vostre grafiche?  Le nostre collezioni nascono dal nulla, ci ispiriamo a ciò che viviamo e proviamo a disegnarlo per poi stamparlo su tessuto.


Quali sono i vostri obiettivi futuri?  Per adesso il nostro step è il successo della collezione estiva. Per noi sarebbe bellissimo aprire un negozio a Torino, la nostra città, adesso vediamo come andrà la collezione estiva.


State lavorando ad una nuova collezione ? Se si potreste darci qualche anticipazione ?  Nei prossimi mesi uscirà la nuova collezione a tema giapponese, i prodotti usciranno a drop e marzo sarà un mese importante per i nostri seguaci.


Come ha risposto la vostra città al vostro primo drop ?  Benissimo! Non ci aspettavamo niente ma abbiamo avuto un ottimo successo in pochissimo tempo.


Cosa si prova a vedere le proprie creazioni avere così tanto successo ?  È un emozione bellissima, soprattutto quando si vedono le proprie creazioni indossate da sconosciuti.


Cosa volete portare di nuovo in Italia che secondo voi ancora manca ?   

In Italia mancano molte cose, sicuramente vorremmo rendere lo Streetwear italiano più competitivo nel mondo con grafiche affascinanti e stampe particolari.


Ringraziamo i ragazzi di FOAM per l’intervista e noi di Shooter vi consigliamo di dare un’occhiata a questo brand e a sostenerlo sui sociali, seguendo la loro pagina Instagram ricordando che si tratta sempre di un brand 100% Made in Italy.
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IWA

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Continua il nostro progetto volto a farvi conoscere i migliori brand emergenti in circolazione e oggi vi vogliamo parlare da un brand che ci ha subito colpito per il diverso concepts di idee che sta presentando . Stiamo parlando del brand “IWA” che grazie ad un intervista rilasciata in esclusiva a noi di Shooter , ci parlerà un po’ di come tutto e nato e delle sue creazione. Buona Lettura.


Come e quando è nato il vostro brand ? 

L’idea è nato circa 2 anni fa quando abbiamo aperto il nostro studio di design, The Paperplane Workshop. Siamo partiti dal desiderio di mettere sul mercato un brand che andasse oltre al prodotto e le tendenze.

Per questo motivo abbiamo deciso di darci una linea guida ben precisa: 1 prodotto ogni 4 mesi, sempre nero, sempre con il bollo catarifrangente.


Cosa significa per voi “IWA”?  

IWA è la rappresentazione fisica del nostro credo, ovvero “I Walk Alone”. Che per noi vuol dire una marea di cose ma in primis, indipendenza e fierezza. 


Da dove nasce il nome “IWA”?  

L’idea del nome in realtà lo usavamo già da diversi anni e nel tempo è stato usato come idea di brand di sneaker poi di una etichetta discografica ed oggi forse ha trovato la sua dimensione migliore. 


Prendendo spunto dal vostro ultimo drop,come è nata l’idea del “Winter Kit”?  

 Alla nostra terza uscita volevamo dare davvero un segnale forte al nostro credo di vestire il “Lightweight Nomad” e con il kit riuscivamo a regalare un esperienza completa oltre al prodotto. Per noi la componente di storytelling è davvero importante con ogni drop ed attraverso il packaging, il prodotto ed altri dettagli nascosti nel kit a nostro parere era il passo più giusto.


State lavorando a qualche drop futuro? Se si ci potreste dare qualche anticipazione?   

Assolutamente si, in realtà abbiamo tutti i drop gia fissati fino alla fine del 2019. Come sempre con uscite ogni 4 mesi, Purtroppo non posso svelare niente ma vi anticipo che a metà marzo usciremo con il nostro IWA005 che sarà tra le altre cose Made In Italy. Subito dopo annunceremo 2 collaborazioni molto importanti con alcuni amici che hanno dato supporto al brand dai primi passi.


Quali sono i vostri obiettivi futuri?  

Sicuramente sviluppare prodotti sempre piu completi ed ampliare la nostra community nei prossimi 12 mesi. Inizieremmo la distribuzione a breve negli Stati Uniti ed in Russia che per noi significa veramente tanto. E poi la cosa che ci stimola di più è l’idea che un giorno la nostra community possa acquistare le release di IWA al di la del prodotto o stagione, quasi come se ogni 4 mesi fosse un rituale.


Ringraziamo i ragazzi di “IWA” per l’intervista e noi di Shooter vi invitiamo a sostenere questi ragazzi che stanno portando in Italia qualcosa di veramente nuovo ed innovativo e certamente di qualità essendo  prodotti 100% Made in Italy
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