WOS

”[…] WOS, un progetto che non segue le mode del momento ma che avrà  per sempre una sua personale identità  […] ”, così recita una delle risposte dateci dai ragazzi di WOS.

Il nostro progetto di portarvi a conoscenza dei nascenti e crescenti brands italiani ci ha portato sul percorso di WOS, brand romano che fa del mistero la sua filosofia e il suo vanto.

IMG_1467

COSA SIGNIFICA, LETTERALMENTE, ‘WOS’?

Sostanzialmente WOS nasce con un piccolo progetto che girava intorno al mondo delle sneakers, in particolare quello del resell. L’acronimo WOS sta per ‘Wolf of Sneakers’, nome che prende ispirazione dal film ‘The Wolf of Wall Street’ in cui il protagonista, Jordan Belfort, acquistava azioni ad un costo molto basso (penny stock) e le rivendeva sul mercato ad un prezzo maggiorato.

QUAL’E’ STATA L’ESIGENZA CHE VI HA PORTATO ALLA STRUTTURAZIONE DI UN VERO E PROPRIO BRAND?

Diciamo che per noi Wos non è considerato un brand, ci piace definirlo un progetto a 360 gradi, poichè è vero che il nucleo centrale sono il merch/prodotti ma cura anche altri aspetti: raffle, fotografia ed eventi. Produrre le nostre idee vuol dire trasmettere la nostra filosofia.

IMG_1470

LA VOSTRA EVOLUZIONE HA COMPORTATO LO SVILUPPO DI UNA VERA E PROPRIA REALTA’ DI NICCHIA, QUANTA VALENZA HA IL TERMINE ”CULTURA” NEL PERCORSO CHE SEGUITE?

Secondo noi il tutto lo potremmo definire come un processo naturale (ciò che volevamo ottenere) dove la cultura ha fatto da padrona e ha indirizzato il cammino per arrivare a questa realtà.

#wos

A post shared by WOS (@wos_ig) on

 

C’E’ SEMPRE MOLTO MISTERO E CURIOSITA’ RIGUARDO I VOSTRI PROSSIMI PASSI. C’E’ QUALCOSA IN PROGRAMMA PER IL VOSTRO PUBBLICO?

In questi mesi abbiamo preparato due capsule che saranno presentate per la prima volta in quantità  limitate il 2 e 3 giugno a Roma presso l’evento di Ginnika.

LE VOSTRE CAPSULE SONO SEMPRE STATE LIMITATE IN TERMINI DI QUANTITA’ DEGLI ITEMS; QUESTO PER UNA MAGGIORE QUALITA’ DEL PRODOTTO O PER MANTENERE ALTA LA BANDIERA DELL’ESCLUSIVITA’?

In realtà  potremmo dire per entrambi gli aspett,i poichè a noi piace chiamare la nostra roba ‘merch’, ma spesso, questa parola viene associata ad una semplice maglietta con una stampa applicata. Invece dietro i nostri prodotti c’è uno studio elaborato e una ricerca complessa che parte dalla scelta del tessuto fino ad arrivare al capo finito a mano, cercando di rendere ciò che facciamo più esclusivo.

LA VOSTRA PROSSIMA CAPSULE VERRA’ PRESENTATA A BREVE, COSA POTETE ANTICIPARCI SULLA NUOVA USCITA?

Come detto in precedenza ci piace lasciar sempre quell’alone di mistero riguardo i nostri progetti.

DA COSA NASCE L’IDEA DI QUESTO NUOVO DROP? E COSA POTETE DIRCI SULLA SCELTA DEL DESIGN?

L’idea di questo nuovo drop nasce da quello che per noi è veramente WOS, un progetto che non segue le mode del momento ma che avrà per sempre una sua personale identità.

QUANDO SARANNO DISPONIBILI I NUOVI ITEMS DI WOS?

Una prima vendita, come già  detto, sarà effettuata tramite un pop up store il 2 e 3 giugno a Ginnika, per poi diventare di nuovo disponibile in due drop online (uno per ogni capsule) prossimamente.

 

Ringraziamo WOS per essersi aggiunti alle storie di ShooterMag; rimanete connessi con loro tramite pagine social come WOS_IG

Shooter Magazine.

Annunci

SYMONSODA

IMG_1258Continuiamo con il nostro progetto di scouting per portarvi a conoscenza sia di personaggi affermati sia di Brand emergenti. In questo appuntamento conosceremo i ragazzi e il lavoro di Symonsoda, brand romano che sta crescendo vertiginosamente.

  1. COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO BRAND?Symonsoda nasce il 1 gennaio 2018 a Barcellona, dopo mesi in cui l’idea di creare un nuovo brand maturava in noi. Guardando gli altri brand sapevamo di poter offrire al mercato un prodotto totalmente diverso, rivoluzionario, che potesse rendere unici i nostri seguaci, differenziandoli da un mondo sempre più monotono e regolare.
    Vogliamo offrire una filosofia dello Street totalmente nuova, che ad oggi in Italia non è presente.
  2. A COSA SI ISPIRA IL NOME ”SYMONSODA”?
    Symonsoda non ha un significato particolare. Possiamo dire che nasce per caso, da una semplice chiacchierata tra amici. Il termine suonava bene, le persone a cui lo abbiamo proposto hanno da subito risposto con grande entusiasmo ed abbiamo deciso che sarebbe stato il nostro nome.IMG_1265
  3. DA COSA E COME NASCE LA VOSTRA ULTIMA COLLEZIONE?
    La nostra ultima collezione rappresenta in pieno il nostro ideale, i nostri prodotti sono di impatto e diversi dagli altri, si ispirano alla semplice bellezza e devono trasmettere un messaggio ben preciso, con una forte attenzione ai dettagli, senza lasciare nulla al caso. Abbiamo deciso di produrre i nostri capi in quantità limitate, rivolgendosi ad uno specifico target di fans appassionati di streetwear. Il senso di mistero e magia della pantera che affianca il marchio, viene rafforzato dal suo manto: la pantera nera è il simbolo della notte ed è proprio nella notte che questa collezione prende vita grazie alla bandiera degli USA, catarifrangente, sul retro che illumina i nostri ragazzi in giro per le città.
  4. A COSA SI ISPIRANO LE VOSTRE GRAFICHE E QUAL’E’ IL SENSO CHE VOGLIONO ESPRIMERE?
    Il concetto cardine delle nostre grafiche è quello del “Sogno Americano”, che rappresenta a pieno la nostra determinazione e dedizione al lavoro con la consapevolezza di volere diventare i migliori in un settore ormai privo di autenticità e figlio di un “parassitismo” che affligge il mercato mondiale, confondendo la società.IMG_1262
    IMG_1266
  5. COSA SIGNIFICA PER VOI IL VOSTRO BRAND?
    Per noi rappresenta un’opportunità per raggiungere sempre più persone nel mondo e riuscire a far comprendere i nostri valori, perché indossare un capo Symonsoda non significa solo vestirsi ma rappresenta un modo di essere all’interno della società e all’interno di ogni strada, rivoluzionando uno stile di streetwear ormai sempre più monotono.
  6. COME RISPONDE IL VOSTRO AMBIENTE A QUELLO CHE FATE?
    Positivamente perché abbiamo un team solido in grado di relazionarsi con ogni tipo di persona e realtà. I nostri seguaci ci supportano e manifestano il loro amore verso i nostri lavori, li sentiamo molto vicini a noi. Siamo una piccola famiglia che ha voglia di diventare grande e raggiungere sempre più persone.
  7. QUALI SONO LE LINEE GUIDA CHE UTILIZZATE PER RELAZIONARVI E CREARE PROGETTI NELL’AMBIENTE STREET?
    Trasparenza, semplicità, bellezza e qualità del prodotto sono i must che muovo ogni nostro progetto.
  8. STATE LAVORANDO A NUOVI PROGETTI DI CUI VORRESTE PARLARCI?
    Stiamo lavorando a vari progetti e su diversi fronti per riuscire a rendere il nostro brand un qualcosa di più che uno dei tanti marchi di abbigliamento. Non possiamo dirvi molto su ciò che accadrà nel prossimo futuro ma possiamo assicuravi che sarà qualcosa di unico. Per ora gustatevi la nostra ultima collezione disponibile già da ora ma in quantità limitata.
  9. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI SYMONSODA NEL PROSSIMO FUTURO?
    L’obbiettivo principale è quello di imporre il nostro stile prima in Italia, poi in Europa e nel mondo.IMG_1259
    Ringraziamo i ragazzi di Symonsoda per averci raccontato la loro storia, restate aggiornati con loro tramite FB, IG e i vari social networks sulla pagina @symonsoda

King YoungPlug , il sedicenne che veste i tuoi rapper preferiti

Ti sei mai chiesto chi veste o chi trova pezzi limitati ai tuoi rapper preferiti ?

In Italia molti rapper di cui dopo vi sveleremo i nomi sono vestiti da Antonio Rinaldi.

Nato a Monaco il 19 Dicembre del 2001, Antonio; in arte YoungPlug, è un noto reseller italiano.

Anche se molto giovane si è fatto conoscere su tutto il territorio nazionale a suon di collaborazioni con i vari esponenti della trap italiana.

La figura di YoungPlug è nata circa 1 anno fa, quando passeggiando per Via Del Corso incontra la Dark Polo Gang e gli si propone come “PLUG” ( termine usato nel gergo americano per definire una persona che fa da contatto). Inizialmente comprano qualche capo Supreme da lui e stringe fin da subito amicizia con Luke Barker,in arte Sick Luke ( produttore della DPG). Successivamente stringe amicizia con il resto del gruppo.(come testimoniano le foto in allegato).

Grazie anche all’amicizia e alla notorietà che ha guadagnato con la Dark Polo Gang, Antonio riesce a guadagnarsi notorietà sopratutto nei giovani adolescenti.

A livello nazionale puó contare diverse collaborazioni illustri con noti rapper come SferaEbbasta, DrefGold,Capoplaza e molti altri…

Espandendosi nell’arco di un anno a macchia d’olio riesce a collaborare con Murda Beatz (noto produttore americano che puo contare nomi come Migos,Smokepurp,Post Malone ed altri…) comprando per lui una Yeezy Boost 350 V2 “Zebra”.

Data tutta questa notorietà ricevuta in cosi poco tempo decide di creare del merch YoungPlug, che inizialmente viene prodotta F&F (friends and family) ma data l’elevata richiesta viene prodotta e successivamente venduta.

Segno riconoscitivo del marchio YoungPlug è la scritta youngplug in font Calabasas (ideato da Adidas e Kanye West ).

Abbiamo fatto inoltre due domande chiave ad Antonio per capire il suo mondo un po più da vicino:

Shooter Magazine : “ Come ti sei appassionato al mondo dello streetwear ? “

Antonio Rinaldi: “ Mi sono avvicinato a questo mondo grazie alla musica trap americana, sopratutto ad artisti del calibro di Travis Scott e Kanye West. “

Shooter magazine: “ Qual’è stata la tua prima scarpa “Hype” comprata ? “

Antonio Rinaldi: “ la prima in assoluto è stata la Yeezy Boost 750 “ Triple Black “ ed è forse grazie a lei che mi sono appassionato a questo mondo”

Shooter magazine: “ Qual’è stata la tua fonte di ispirazione per ció che fai ? “

Antonio Rinaldi : “ viene direttamente dall’america, quando ho iniziato mi sono ispirato principalmente a BenjaminKickz, noto baby reseller Americano, direi che è stato lui il mio punto di riferimento principale “

Shooter magazine: “ Cosa consigli ai giovani che vogliono intraprendere la tua stessa via ? “

Antonio Rinaldi: “ Ai giovani ed ai miei fans per prima cosa consiglio di informarsi, perchè l’informazione è il segreto fondamentale.

Altra cosa che posso consigliare è crederci sempre in quello che fai e non mollare fino all’ultimo.

Sopratutto rimanete connessi perchè ne vedrete delle belle”

Questo ragazzo ha talento da vendere, rimanete sintonizzati sulla sua pagina Instagram per vedere tutte le prossime collaborazioni.

Gesh

IMG_20180415_201638_637Dopo averli conosciuti qualche tempo fa , vi ripresentiamo i ragazzi di Gesh con la nuova collezione alle porte. Una collezione particolare molto fresh e oggi ci racconteranno qualcosa in più riguardo quest’ultima grazie ad un’intervista rilasciata a noi di Shooter in esclusiva. Buona Lettura.


Come è nata questa nuova collezione ?  Allora: innanzitutto questo Drop, ovvero la Hand Hoodie, non farà parte di una collezione.
La Hand Hoodie è nata dalla fantasia di @zzzibo che è riuscito ad esprimere con una grafica complicata e “insolita” le varie sfaccettature di chi, giorno dopo giorno, incontriamo lungo il nostro cammino.
A volte una mano può calmarti, alle volte ucciderti e altre volte salvarti.
Con questo concetto vogliamo spronarvi a fare del vostro meglio, a reagire alle critiche e a mettere tutto voi stessi in ció che fate. Non aspettatevi nulla da nessuno, le stesse mani che ti hanno salvato una volta, poteebbero essere quelle che la volta dopo vi annegano.
Se non osate non vincerete mai.


Quali linee guida avete seguito per questa collaborazione ?  In realtà, essendo un Drop, non abbiamo seguito delle linee guida precise.
È stato il “semplice” frutto dell’immaginazione e di un periodo non facile che @zzzibo ha attraversato e che lo ha portato a “partorire” questa grafica.


Cosa ci dobbiamo aspettare da questa collezione ?  Premetto, abbiamo alzato l’asticella.
Abbiamo aumentato la qualitá dei nostri prodotti, abbiamo lavorato molto e duramente, abbiamo curato molto di più ogni singolo dettaglio.
Abbiamo alzato i prezzi?
Abbiamo alzato i prezzi, sí.
Ma é giusto così, fidatevi.
E abbiamo in mente tante novitá molto molto particolari.
È ora di osare e di rischiare..
Siate imperfetti con noi, prendete parte alla nostra Revolución.


Cosa e quale idea rappresenta per voi questa collezione ?  Come detto prima, il Drop della Hand Hoodie (perchè ripeto, è un Drop, non una collection) rappresenta le varie sfaccettature di chi ci circonda e la tenacia che ci contraddistingue in questo ostico “mondo della moda”
La collezione che uscirà in autunno invece.. vi diciamo solo che ci rispecchierà molto.
A voi tutte le ipotesi del caso.


Da quali capi sarà composta questa collezione ?  Diciamo che le idee sono molte e che le cambiamo spesso. Potrei dirvi che ci saranno due t-shirt e una felpa, o tre t-shirt e due felpe, una t-shirt una felpa e una sorpresa, ancora non sappiamo da cosa sarà composta l’idea definitiva.
Vi basti sapere che è dal First Day che ce l’abbiamo in testa e che, inconsciamente, la spoileriamo.


Quando e dove sarà disponibile ?  Sarà disponibile in autunno (??.??.2018) ovviamente sul nostro sito.
Noi ci siamo, e voi?


Ringraziamo i ragazzi di Gesh per questa intervista e vi consigliamo di tenerli d’occhio perché il loro progetto è ambizioso che secondo noi spaccherà e ricordatevi che si tratta sempre di un brand 100 % Made in Italy.

Processed with VSCO with c1 presetProcessed with VSCO with c1 preset

Still Pushin’

redrum

Ritorniamo carichi con il nostro progetto cercando di farvi conoscere i migliori brand emergenti sul mercato. Oggi vi vogliamo parla di un brand emergente che fa della freschezza delle sue creazioni la propria forza e che ha fatto breccia nei cuori di molte persone ed anche ad alcuni dei migliori trapper italiani in circolazione : stiamo parlando del brand ” Still Pushin ‘ “. Oggi potrete conoscere meglio questo brand e la sua realtà grazie ad un intervista in esclusiva rilasciata a noi di Shooter. Buona Lettura.

Quando e com’è nato il vostro brand ?

Innanzitutto è necessario dire che Still Pushin’ non è nato assolutamente con l’intenzione di essere un brand. Ho iniziato a realizzare alcune grafiche dopo un’esperienza positiva relativa al merchandising di un sito sportivo, dopodichè ho portato avanti questo progetto disegnando alcune grafiche più liberamente, ispirandomi ai miei interessi personali, come la musica hip hop e la street art. Il riscontro di pubblico mi ha dato il là per convincermi che Still Pushin’ fosse più di un semplice progetto.


Da dove viene il nome “Still Pushin”?

Tutto si collega ancora una volta alla musica. Mentre lavoravo ad alcune grafiche ero accompagnato da un pezzo old school. La canzone ad un certo punto diceva “still pushin’ real hip hop”. Era la fine del 2013 e mentre la musica rap stava iniziando ad evolversi in trap questa rivendicazione delle proprie origini in controtendenza con la musica del momento mi ha ispirato.


Cosa rappresenta per voi “Still Pushin”?

Collegandomi alla risposta di prima Still Pushin’ rappresenta appunto la volontà di portare avanti le proprie idee anche se in contrasto con la moda del momento.

Ghali in una canzone recente canta “non cambiare mai per due feedback”, ecco questa è in sintesi l’idea che c’è dietro a Still Pushin’. La moda, come la musica, è forma d’espressione, che può essere compresa o meno, apprezzata o no, ma cambiare solamente per soddisfare il pubblico è snaturare la propria arte.


Da dove nascono le vostre grafiche ? Quali linee guida utilizzate per creare le vostre collezioni?

Le grafiche per quanto mi riguarda nascono da sole. Difficilmente mi metto al pc e decido di lavorare razionalmente alla realizzazione di una grafica. Solitamente guardandomi intorno, ascoltando musica o guardando un film c’è qualcosa che fa scattare la lampadina. Prendo appunti sull’iphone o corro al pc a disegnare una bozza. Da quella bozza lavoriamo per arrivare alla grafica definitiva. Le grafiche realizzate dai collaboratori tendono sempre a seguire il filone delle grafiche già realizzate per la collezione.


State lavorando a qualche collezione futura ? Se si ci potreste  anticipare qualcosa ? 

Certo, come detto prima le grafiche nascono da un momento all’altro, alcune vengono scartate mentre altre accantonate per esser utilizzate in collezioni future. Per le prossime collezioni stiamo lavorando su qualcosa di più “maturo”, con l’introduzione di maglieria e capi un po’ meno usuali nel mondo streetwear italiano.


Come ha risposto e come sta rispondendo la vostra città al vostro progetto? 

La risposta del pubblico è positiva. Tramite i social e gli eventi stiamo cercando di trasmettere un messaggio positivo. La celebre frase dei Colle Der Fomento “solo amore se amore sai dare” che è cucita sulle nostre etichette non è solo uno slogan. Stiamo cercando di dimostrarlo nella realtà, mostrando interesse e dando attenzioni al pubblico abbiamo notato un gran ritorno d’affetto nei nostri confronti. Ogni giorno sui social ricevo foto di ragazzi e ragazze che indossano capi Still Pushin’, cerco sempre di rispondere e repostare le foto, fa sentire la gente parte di un progetto.


Avete e state vestendo personaggi importanti della scena trap italiana, come Lazza e Mambolosco, cosa si prova a vedere le vostre creazioni indossate da questi artisti ?

La sensazione è sempre bellissima, che si tratti di un personaggio famoso o una persona normalissima è sempre un onore vedere una propria creazione indossata ed apprezzata da qualcuno. Nei confronti di questi artisti c’è innanzitutto stima e rispetto quindi vederli vestire Still Pushin’ regala una doppia soddisfazione.


Avete in mente di cercare di arrivare a qualche altro artista ? Se si quale? 

Non ho mai ragionato in questi termini. Solitamente il punto di contatto con un artista avviene tramite conoscenze in comune oppure stima reciproca per il lavoro svolto. E’ capitato di conoscere prima la persona e poi l’artista…


Quali sono i vostri obiettivi futuri? 

Gli obiettivi per il futuro son tanti. Sicuramente la voglia di continuare a crescere e migliorarsi, ma anche creare un forte senso di appartenenza al progetto da parte del pubblico. Vorremmo coinvolgerli maggiormente. Senza dubbio l’espandersi all’estero è un altro obiettivo per il futuro.


Ringraziamo i ragazzi di “Still Pushin’ ” per l’intervista e consigliamo a tutti i nostri lettori di andare a supportare questi ragazzi perché stanno creando qualcosa di molto interessante e sopratutto stanno realizzando prodotti di qualità e ovviamente 100 % Made in Italy. Vi Invitiamo ad andarli a sostenere tramite i social ed andando a vede le loro creazioni.

1d2b(1)h

LESS IS MORE

2018-02-10-PHOTO-00001044

Il nostro progetto va ancora avanti , ma oggi ,al contrario delle puntate precedenti, vogliamo raccontarvi una piccola realtà di brand che ha deciso di concentrarsi su uno stile Minimal , ma di grande impatto. Stiamo parlando del brand “LESS IS MORE” che oggi ,tramite un’intervista rilasciata in esclusiva a noi di Shooter , ci parlerà delle sue creazioni e di come tutto è nato. Buona Lettura.


Come e quando è nato il tuo brand? Hai preso spunto da qualcosa o qualcuno?   Il mio brand nasce da un idea minimal, dalla ricerca dell essenzialità, non a caso ho scelto il nome “LESS IS MORE”,meno è meglio!


Cosa significa il tuo brand per te ? Il mio brand rappresenta il mio gusto,la mia personalità e quel pizzico di originalità che vorrei emergesse dal mio brand.


Perché hai scelto “LESS IS MORE” come nome del tuo brand ? Ho scelto questo nome perché rispecchia il carattere delle mie creazioni, la semplicità sarà il punto forte di questo brand!


Da dove nascono le tue grafiche ? quali linee guida utilizzi per creare le tue collezioni? Dopo anni di ricerche ho creato questo brand perché sono arrivata a creare un mio stile personale che mi rappresenti al 100% ,perciò nelle grafiche, nei miei disegni esprimo semplicemente me stessa!


Stai lavorando a qualche collezione futura? Se si potresti darci qualche anticipazione? Sì certamente,in precisione della primavera estate ci saranno tante novità soprattutto nella creazione di una collezione di costumi che non vedo l’ora di far uscire!


Quali sono i tuoi obiettivi futuri? Il mio obiettivo principalmente è far capire la mia idea di stile, che spero sarà capito e apprezzato!


Come ha risposto e come sta rispondendo la tua città a questo tuo progetto ?  Per adesso sta rispondendo bene ,sto lavorando sodo per poter concretizzare tutte le idee che ho, e piano piano il mio progetto sta prendendo forma!


Quanto lavoro effettivamente c’è dietro per creare un brand come il tuo? E quanto tempo gli dedichi ogni giorno?   C’è tanto lavoro dietro la creazione e alla realizzazione di questo brand, ogni giorno a qualunque ora del giorno butto giù tantissime idee per progettare sempre qualcosa di nuovo! Credo veramente che l’impegno che sto mettendo in questo mio progetto sarà sufficientemente ripagato!


Ringraziamo il brand “LESS IS MORE” per l’intervista e noi di Shooter vi consigliamo di andare a supportare questo brand che piano piano lo vedremo in alto , sempre perché ,ci piace ricordarlo, si tratta di un brand 100% Made In Italy.

2018-02-10-PHOTO-000010452018-02-10-PHOTO-000010462018-02-10-PHOTO-00001049

Krokodil

Continua il nostro progetto dedicato nel farvi conoscere i migliori brand emergenti e questa volta si punta in alto con un brand che si è fatto strada e sta scalando la vetta. Stiamo parlando del brand “Krokodil” che con un design e uno stile molto Underground ,  sta spopolando fra i giovani e sui social . Quest’oggi , tramite un ‘intervista rilasciata in esclusiva a noi di Shooter , i ragazzi di “Krokodil” ci parleranno delle loro creazioni e di come tutto è nato. Buona lettura.


Come e quando è nato il vostro brand?  

Krokodil nasce nel 2013 a Torino, il nome viene direttamente dal nome di strada della desomorfina droga sintetizzata artigianalmente molto comune in Russia. Infatti una delle prime cose che abbiamo messo in commercio erano degli inchiostri fatti in casa per i marker da Tags.(eravamo piccini,ma già sul pezzo LOL) Di questo inchiostro abbiamo poi fatto un merchandising a cui ci siamo poi dedicati esclusivamente, facendo diventare Krokodil un marchio di vestiti.


Per il vostro ultimo drop ,a cosa vi siete ispirati per realizzarlo ?  

Il nostro ultimo drop consiste in tre felpe interamente tessute in Jacquard in collaborazione con Gambertoglio , textile designer del torinese. 

Il telaio Jacquard è un tipo di telaio per tessitura che ha la possibilità di eseguire disegni complessi alternando  i fili di ordito, da sempre usato nell’alta moda.

Con Gambertoglio ci siamo incontrati tramite social, e abbiamo deciso di sviluppare questi design in cui riproponiamo ciò che più ci piace e che ci interessa far vedere) . La collezione sarà esclusiva, ma su questo non possiamo ancora dire altro.


Come nascono le vostre grafiche?  

Le nostre grafiche nascono dalle piccolezze di tutti i giorni, nascono dal nostro modo di essere e da quello che ci circonda ogni giorno,agli inizi l’ ispirazione veniva prevalentemente dal esterno ,ora l obbiettivo è portare le nostre idee,il nostro concept fuori.


State lavorando a drop futuri? 

Si, lavoriamo sempre, stay tuned!


Quali sono i vostri obiettivi futuri?   

Il nostro obbiettivo  è di creare qualcosa di nuovo, di ricercato.E’ bello perché fino ad ora i nostri clienti/ influencers hanno capito ed apprezzato il nostro gusto,ed è questo ciò che ci spinge a voler fare del Bello sempre .Non vogliamo legarci troppo ad un movimento , ma ci piacerebbe un giorno concretizzarlo. 


Ringraziamo i ragazzi di Krokodil per l’intervista e noi di Shooter vi consigliamo vivamente di andare a seguire questi ragazzi che stanno realizzando un po’ il sogno del cassetto di tutti lavorando seriamente e con tanta dedizione , realizzando prodotti di qualità e ci teniamo sempre a ricordare 100% Made in Italy.

ketchup226758182_10155310550407291_2724195768737252031_orelassbruxelles2jstogfj.jpg