Still Pushin’

redrum

Ritorniamo carichi con il nostro progetto cercando di farvi conoscere i migliori brand emergenti sul mercato. Oggi vi vogliamo parla di un brand emergente che fa della freschezza delle sue creazioni la propria forza e che ha fatto breccia nei cuori di molte persone ed anche ad alcuni dei migliori trapper italiani in circolazione : stiamo parlando del brand ” Still Pushin ‘ “. Oggi potrete conoscere meglio questo brand e la sua realtà grazie ad un intervista in esclusiva rilasciata a noi di Shooter. Buona Lettura.

Quando e com’è nato il vostro brand ?

Innanzitutto è necessario dire che Still Pushin’ non è nato assolutamente con l’intenzione di essere un brand. Ho iniziato a realizzare alcune grafiche dopo un’esperienza positiva relativa al merchandising di un sito sportivo, dopodichè ho portato avanti questo progetto disegnando alcune grafiche più liberamente, ispirandomi ai miei interessi personali, come la musica hip hop e la street art. Il riscontro di pubblico mi ha dato il là per convincermi che Still Pushin’ fosse più di un semplice progetto.


Da dove viene il nome “Still Pushin”?

Tutto si collega ancora una volta alla musica. Mentre lavoravo ad alcune grafiche ero accompagnato da un pezzo old school. La canzone ad un certo punto diceva “still pushin’ real hip hop”. Era la fine del 2013 e mentre la musica rap stava iniziando ad evolversi in trap questa rivendicazione delle proprie origini in controtendenza con la musica del momento mi ha ispirato.


Cosa rappresenta per voi “Still Pushin”?

Collegandomi alla risposta di prima Still Pushin’ rappresenta appunto la volontà di portare avanti le proprie idee anche se in contrasto con la moda del momento.

Ghali in una canzone recente canta “non cambiare mai per due feedback”, ecco questa è in sintesi l’idea che c’è dietro a Still Pushin’. La moda, come la musica, è forma d’espressione, che può essere compresa o meno, apprezzata o no, ma cambiare solamente per soddisfare il pubblico è snaturare la propria arte.


Da dove nascono le vostre grafiche ? Quali linee guida utilizzate per creare le vostre collezioni?

Le grafiche per quanto mi riguarda nascono da sole. Difficilmente mi metto al pc e decido di lavorare razionalmente alla realizzazione di una grafica. Solitamente guardandomi intorno, ascoltando musica o guardando un film c’è qualcosa che fa scattare la lampadina. Prendo appunti sull’iphone o corro al pc a disegnare una bozza. Da quella bozza lavoriamo per arrivare alla grafica definitiva. Le grafiche realizzate dai collaboratori tendono sempre a seguire il filone delle grafiche già realizzate per la collezione.


State lavorando a qualche collezione futura ? Se si ci potreste  anticipare qualcosa ? 

Certo, come detto prima le grafiche nascono da un momento all’altro, alcune vengono scartate mentre altre accantonate per esser utilizzate in collezioni future. Per le prossime collezioni stiamo lavorando su qualcosa di più “maturo”, con l’introduzione di maglieria e capi un po’ meno usuali nel mondo streetwear italiano.


Come ha risposto e come sta rispondendo la vostra città al vostro progetto? 

La risposta del pubblico è positiva. Tramite i social e gli eventi stiamo cercando di trasmettere un messaggio positivo. La celebre frase dei Colle Der Fomento “solo amore se amore sai dare” che è cucita sulle nostre etichette non è solo uno slogan. Stiamo cercando di dimostrarlo nella realtà, mostrando interesse e dando attenzioni al pubblico abbiamo notato un gran ritorno d’affetto nei nostri confronti. Ogni giorno sui social ricevo foto di ragazzi e ragazze che indossano capi Still Pushin’, cerco sempre di rispondere e repostare le foto, fa sentire la gente parte di un progetto.


Avete e state vestendo personaggi importanti della scena trap italiana, come Lazza e Mambolosco, cosa si prova a vedere le vostre creazioni indossate da questi artisti ?

La sensazione è sempre bellissima, che si tratti di un personaggio famoso o una persona normalissima è sempre un onore vedere una propria creazione indossata ed apprezzata da qualcuno. Nei confronti di questi artisti c’è innanzitutto stima e rispetto quindi vederli vestire Still Pushin’ regala una doppia soddisfazione.


Avete in mente di cercare di arrivare a qualche altro artista ? Se si quale? 

Non ho mai ragionato in questi termini. Solitamente il punto di contatto con un artista avviene tramite conoscenze in comune oppure stima reciproca per il lavoro svolto. E’ capitato di conoscere prima la persona e poi l’artista…


Quali sono i vostri obiettivi futuri? 

Gli obiettivi per il futuro son tanti. Sicuramente la voglia di continuare a crescere e migliorarsi, ma anche creare un forte senso di appartenenza al progetto da parte del pubblico. Vorremmo coinvolgerli maggiormente. Senza dubbio l’espandersi all’estero è un altro obiettivo per il futuro.


Ringraziamo i ragazzi di “Still Pushin’ ” per l’intervista e consigliamo a tutti i nostri lettori di andare a supportare questi ragazzi perché stanno creando qualcosa di molto interessante e sopratutto stanno realizzando prodotti di qualità e ovviamente 100 % Made in Italy. Vi Invitiamo ad andarli a sostenere tramite i social ed andando a vede le loro creazioni.

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