MERCY

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Oggi trattiamo una nuova intervista.

Il Brand che ha concesso a Shooter Magazine di conoscere la sua storia è MERCY. Marchio italiano che si sta facendo strada con la sua passione per questa cultura.


1.Come è nato il vostro brand? Vi siete ispirati a qualcuno o a qualcosa?

Il nostro brand nasce sicuramente per una forte passione che riguarda il mondo della moda, le sneakers e in particolar modo lo streetwear. Tutto nacque nel corso di un comune pomeriggio durante il quale, stando davanti al PC ad ascoltare il pezzo ‘Mercy’ di Kanye West e guardando ,affascinati, le foto di Sebastiao Salgado, abbiamo avuto l’idea di fondere le due cose in una.


2.Di dove siete?

Siamo due ragazzi di Napoli, Antonio Romano e Giuseppe Arrichiello e siamo cugini e soci in questo progetto.


3.Qual’è la filosofia con cui gestite il vostro lavoro?

Senza alcun dubbio il lavoro che facciamo ora è totalmente differente in relazione a quello fatto agli inizi. In passato ci concentravamo prettamente sul nostro nome, MERCY, che veniva accostato il più possibile agli eventi che accadevano nella quotidianità e ne sono esempio le foto scattate da Salgado, oppure traevamo ispirazione da frasi provenienti da libri e messe poi in chiave street sui nostri capi. Forse questa filosofia è stata persa in questi anni di lavoro poichè ci siamo resi conto che non potevamo spaziare in tutto e per tutto con le idee. Attualmente una linea guida è probabilmente assente, per il semplice motivo di non volersi accontentare di cavalcare l’onda dettata dai Big dell’ambiente Streetwear, pur mantenendo una peculiarità dei capi.


4.Avete qualcosa in serbo per il futuro? Qualcosa di cui vorreste parlarci, collaborazioni o nuove collezioni?

Le idee sono moltissime e ogni volta cerchiamo di dare il nostro meglio in quello che facciamo. Attualmente stiamo lavorando ad un progetto, ma vi teniamo nel mistero.


5.Avete collaborato con qualche artista recentemente? In questo momento state lavorando con qualcuno?

No, non abbiamo collaborato con artisti. Tuttavia una delle nostre ultime collaborazioni è stata con un Party di Napoli che è nato recentemente e sembra stia andando davvero bene HELLHEAVEN11, evento per cui abbiamo realizzato delle tees in tema con il momento. Da questo rapporto è nata una reciproca stima e un altrettanto supporto; speriamo che tutto ciò cresca in modo da arricchire la nostra città.


6. Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Uno dei nostri obiettivi principali è quello di far capire alle persone ciò che realmente vogliamo fare con il nostro progetto, avere uno spazio nostro per dedicare ancora più tempo a MERCY e su questo ci stiamo lavorando e magari avere degli spazi, questa volta, negli stores che possono fare al caso nostro, senza esagerazioni.


7. Avete uno stile semplice e pulito, volevamo sapere come nascono le vostre grafiche.

Si, tendiamo sempre a non inserire un’eccessiva quantità di elementi nelle grafiche e renderle quanto più pulite. Spesso dividiamo il lavoro per loghi semplici, loghi più colorati o magari effetti più articolati o pezzi di astrattismo. Scegliamo un tema e buttiamo giù diverse idee, successivamente raccogliamo il tutto e lo mescoliamo per ottenere un progetto unico che viene diviso poi per capi e gadget adatti alla stagione che vogliamo produrre.


8. Da dove deriva il nome del vostro brand? Ha un significato particolare?

Il nome MERCY è un termine inglese che tradotto, letteralmente, significa ‘misericordia/pietà’ e non ha una derivazione francese, (MERCI,’ grazie’).

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